Eh, ti sei rotto il crociato!

 

E’ una di quelle frasi che tagliano le gambe, già ti immagini sotto i ferri, in stampella, non tornerai mai più a giocare a calcetto e così via…

 

 

E’ davvero un disastro questo infortunio? Cerchiamo di capirci qualcosa!

 

 

La rottura del legamento crociato anteriore (LCA) è un importante danno a carico dell’arto inferiore, il meccanismo traumatico è tipicamente un movimento in cui il piede rimane bloccato e il ginocchio si trova a fare da perno, come un cambio di direzione, un affondo o l’atterraggio da un salto.

 

Oppure dopo un trauma diretto, chi pratica sport come Calcio, Basket, Rugby e Sci, in cui queste due situazioni sono frequenti, è ovviamente più a rischio.

 

 

 

 

Il legamento crociato anteriore dona stabilità passiva al ginocchio ed è quindi una struttura molto importante per la performance di tutta la gamba, motivo per cui, ormai di prassi, l’iter è un intervento di ricostruzione immediato, (ACLR) entro 24 ore nell’atleta di élite, di solito prelevando una porzione del tendine Rotuleo o del Semitendinoso (esistono altre possibilità, come il prelievo da cadavere, ma sono decisamente meno diffuse).

 

Alla ricostruzione chirurgica deve necessariamente seguire un corposo periodo di riabilitazione, con particolare attenzione alla programmazione adeguata del ritorno in campo.

 

 

Esiste un importante rischio di recidiva o rottura del legamento crociato controlaterale, se non si segue un percorso ben strutturato, che, ahimè, richiede tempo ed impegno!

 

 

Ma attenzione, numerosi studi scientifici evidenziano come l’intervento non sia per forza l’unica soluzione, esiste una categoria di persone, i cosiddetti Cooper, che avranno risultati analoghi con un trattamento conservativo, ovvero solamente la riabilitazione corretta, il tuo ortopedico e il tuo fisioterapista, in team, dovrebbero illustrarti le possibilità e valutare insieme a te la scelta migliore,

 

 

 

 

Bisogna essere consapevoli che la chirurgia, non è di per sé garanzia del risultato, infatti, purtroppo, ancora una grossa percentuale degli atleti operati non torna a praticare il proprio sport al livello pre-lesionale.

 

 

La ricerca scientifica ci informa inoltre, che seguire un periodo di Riabilitazione pre-operatoria ha un grande fattore prognostico positivo (tradotto=risultato finale migliore), addirittura, in base alle tue richieste funzionali, come il tipo di sport e relativa categoria, potrebbe non rendersi necessario l’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore!

 

Metti in conto da subito che la Riabilitazione sarà molto più di un po’ di leg extension, sarà impegnativa a livello di fatica, coordinazione, agilità e chi più ne ha più ne metta, una lesione del crociato è considerato un trauma per tutto il corpo, anche a livello di connessioni neurologiche!

 

 

Oltre al recupero della mobilità articolare e della forza si è visto essere fondamentale allenare equilibrio, propriocezione e reattività.

 

 

Utilizzeremo stimoli visivi, verbali, pedane propriocettive, e, se ne disponiamo, strumenti come Blazepod, tecnologia un passo avanti nell’allenamento della reazione agli stimoli esterni.

 

 

 

Ecco i miei consigli per capire se stai facendo un percorso adeguato in caso di rottura del legamento crociato anteriore

 

 

La scelta di intervenire chirurgicamente o meno deve esserti motivata.

 

Iniziare la riabilitazione prima dell’intervento si è dimostrata una scelta estremamente valida, diffida da chi la sconsiglia.

 

Non partecipare in toto al tuo sport prima di almeno nove (si 9!) mesi, aumenta enormemente il rischio di una nuova lesione al ginocchio stesso o al suo gemello, chi ti promette di tornare in campo in quattro mesi senza rischio vende fuffa, persino se sei un professionista e puoi fare ore e ore di Fisioterapia al giorno!

 

• Non preoccuparti, non significa stare fermo nove mesi, si parla di rientro completo in campo, esistono tanti passi intermedi!

 

• Assicurati che la riabilitazione sia il più individualizzata possibile, per te e per il tuo sport, non esercizi un tanto al kilo.

 

• Prima di rientrare in campo, e durante tutto l’iter riabilitativo, si somministrano dei test detti di RTS (return to sport, ritorno allo sport in italiano), se non ti vengono mai proposti confrontati con il tuo Fisioterapista.

 

• Se ti propongono un questionario sulla tua condizione psicologica in merito all’infortunio non stupirti, essere pronto anche mentalmente è fondamentale!

 

 

Se ti sei rotto un crociato non devi disperarti, molto probabilmente non avrai gravi conseguenze sul lungo termine, ma è davvero importante fare una corretta Riabilitazione e prenderti il tuo tempo, prima di ritornare a divertirti con il tuo sport!

Rottura legamento crociato anteriore

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