Se quando corri, fai un cambio di direzione o dai un calcio, senti un dolore inguinale, che a volte scende sulla coscia o che coinvolge il pube, allora potresti ricevere una diagnosi di Pubalgia, scopriamo meglio di cosa si tratta!

La Pubalgia è una patologia da sovraccarico, colpisce maggiormente il sesso maschile, ed è tipica degli sport dove è richiesto di eseguire frequentemente cambi di direzione, come Calcio, Basket, Tennis. Il sintomo si presenta durante l’attività sportiva, con un dolore sordo che copre l’area dell’inguine e del bacino, difficilmente il paziente riesce a localizzare un punto preciso, ma spesso il dolore è più intenso nell’inserzione dei tendini degli adduttori e dalla sinfisi pubica, talvolta si estende alla parete addominale, o anche al lato opposto.

Come in tutti i disturbi da sovraccarico l’esordio è lento e progressivo, inizialmente il dolore è presente solo all’inizio dell’attività e passa con un breve riscaldamento, per questi motivi spesso l’atleta tende a trascurare i sintomi, finché non compromettono la performance o addirittura impediscono l’attività sportiva o alcune attività quotidiane, come semplicemente camminare.

Pubalgia, o Groin Pain in lingua Inglese, è un termine generico, che ci aiuta a collocare il disturbo in una casella, ma esistono diverse cause per questo dolore, e solo riconoscendo quella giusta possiamo riabilitare il paziente in maniera adeguata.

I diversi tipi di Pubalgia:

Per prima cosa abbiamo bisogno di una diagnosi differenziale, per escludere problematiche, di natura diversa da quella muscolo-scheletrica, che possono causare un dolore in zona inguinale, dalla banale ernia inguinale, alla Sports Hernia, o altre patologie di natura internistica, che, chiaramente, non sono di competenza Fisioterapica.

Se, come nella maggior parte dei casi, non siamo in una situazione che richiede una visita specialistica avremo davanti una di cinque classificazioni possibili:

  • Dolore inguinale causato dai muscoli Adduttori; 
  • Dolore inguinale causato dal muscolo Ileopsoas;
  • Dolore inguinale causato dalla parete Addominale;
  • Dolore inguinale causato dalla Sinfisi Pubica;
  • Dolore inguinale causato dalla articolazione dell’anca.

 

Saranno l’anamnesi e la valutazione clinica del Fisioterapista o del Medico a chiarire in quale categoria si trova il paziente, non è raro che il disturbo sia causato da più di una di queste possibili cause, ad esempio un dolore all’inserzione degli adduttori associato ad un disturbo della parete addominale, come già detto è fondamentale inquadrare il paziente per fornire un trattamento specifico e non una riabilitazione grossolana.

 

 

Le cause della Pubalgia non sono ancora del tutto chiare, ma, trattandosi di un disturbo da sovraccarico, sicuramente nel mirino abbiamo principalmente il carico di lavoro, la pianificazione degli allenamenti infatti, con una corretta distribuzione del lavoro tecnico, aerobico, di forza esplosiva etc… è fondamentale per prevenire questo tipo di patologie, e il concetto si applica alla riabilitazione, non serve a nulla eliminare il dolore se poi non si gestisce il rientro in campo!

Fattori contribuenti di questa patologia sono la debolezza dei muscoli adduttori, e la rigidità delle anche, difatti è molto frequente la concomitanza di disturbi articolari e tendinopatie in chi sviluppa una Pubalgia, anche un’anca poco stabile potrebbe contribuire allo sviluppare questo disturbo. Non bisogna poi dimenticare i generali fattori di rischio, come obesità, fumo di sigaretta, patologie concomitanti, e l’utilizzo prolungato di alcuni specifici antibiotici.

Nella prossima parte capiremo meglio come gestire e riabilitare una Pubalgia  

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