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Per disturbo muscolo – scheletrico, o neuro – muscolo – scheletrico, si intende una condizione dolorosa che affligge una qualche parte del nostro corpo, ad esempio il mal di schiena, ma il quadro è molto ampio, anche una tendinopatia o una sindrome fermoro-rotulea rientrano nella categoria.

 

Un disturbo, o disordine, muscolo – scheletrico può appartenere a due categorie:  

 

  • Acuto: per esempio un “colpo della strega”, normalmente causato da un sovraccarico improvviso, come il sollevare un peso a cui non siamo allenati.

 

  • Cronico: tratta di un sovraccarico dato da gesti monotoni e ripetuti, in attività lavorative o sportive, per esempio la pubalgia nel calciatore, il tunnel carpale per l’impiegato

 

 

Il dolore che può insorgere in seguito ad una frattura o una lesione dei tessuti molli, come una distorsione di caviglia, non rientra in questa categoria, pur condividendo con essa le modalità di trattamento.  

 

Il Fisioterapista esperto in Riabilitazione dei disordini muscolo – scheletrici, dopo una accurata anamnesi, in cui ci si escluderanno causa di competenza diversa (una sospetta frattura, o una patologia di altro genere) imposterà il trattamento più adeguato, generalmente tecniche di terapia manuale per modulare il dolore e soprattutto un programma di esercizi specifici per il recupero completo del dolore e della funzionalità.  

 

 

Le ricerche scientifiche nell’ambito delle neuroscienze degli ultimi trent’anni, hanno segnato una svolta, superando, nella gestione di un disturbo muscolo – scheletrico, il cosiddetto modello Biomeccanico, ovvero legato alla relazione tra struttura e dolore, tradotto, se ho male deve esserci qualcosa di danneggiato, e sarà la causa unica e puntuale del mio dolore!

 

 

L’evidenza crescente di come le alterazioni strutturali, ad esempio le varie forme di discopatia e artrosi, siano presenti in quasi tutta la popolazione, in percentuali simili tra soggetti sani e sintomatici ha fatto crollare questa convinzione, e si è dovuti andare avanti per trovare spiegazioni più plausibili.

 

 

 

Il modello attualmente in uso, a cui un moderno e competente Fisioterapista dovrebbe rifarsi, prende il nome di Bio-psico-sociale, un inquadramento che prende in considerazione il paziente a 360°, attraverso la consapevolezza che non esiste solo la Biologia, la struttura, ma il nostro stato emotivo, la vita personale, lavorativa, influiscono in maniera chiara e diretta sul nostro dolore, pensate che due fattori particolarmente importanti nel mal di schiena sono il fumo di sigaretta e la soddisfazione sul posto di lavoro!

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I disturbi muscolo – scheletrici

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