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Ebbene sì, il gomito degli arrampicatori non si accontenta di subire Epicondiliti ed Epitrocleiti, gomito del tennista e golfista rispettivamente, ma pare ci sia un disturbo a noi dedicato, che fortuna!

 

 

Il Climber’s Elbow non è altro che una Tendinopatia del Brachiale

 

 

Un potente muscolo che si trova a fianco del più noto Bicipite Brachiale e che svolge parzialmente la sua stessa funzione, la flessione dell’avambraccio.

 

 

La differenza tra i due, è che il Bicipite lavora al suo meglio nella posizione di supinazione, mentre il Brachiale lo fa quando il gomito si trova in pronazione.

 

 

 

 

Nella maggior parte dei casi mentre scaliamo, a meno di prese rovesce, lame o fessure, utilizziamo le prese con l’avambraccio in posizione di pronazione, anche banalmente facendo delle trazioni.

 

 

Questo comporta un grande stress al nostro muscolo, senza che il cugino possa fare più di tanto per aiutarlo.

 

 

 

Una programmazione dell’allenamento poco curata, ad esempio con tempi di riposo insufficienti, può portare ad un sovraccarico del tendine e quindi allo sviluppo di questa patologia.

 

 

Il disturbo si manifesta con dolorabilità nella parte centrale dell’avambraccio e difficoltà e dolore nel flettere il gomito, in particolare contro resistenza o con un peso.

 

 

 

Per distinguerlo da una Tendinopatia del Bicipite Brachiale sarà sufficiente eseguire dei test di carico in flessione.

 

 

 

 

Se il dolore sarà presente (o nettamente maggiore) in pronazione sapremo di essere davanti ad un gomito dell’arrampicatore!

 

 

 

Il trattamento sarà un programma di rinforzo specifico, come in tutte le tendinopatie, in circa 12 settimane di lavoro ci aspettiamo di essere di nuovo al 100%!

 

 

Comprehensive Review of Rock Climbing Injuries, Keegan P. Cole, MD Richard L. Uhl, MD Andrew J. Rosenbaum, MD, 2020, J Am Acad Orthop Surg 2020;28: e501-e509

 

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Il gomito del climber

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